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“Dialetti Judicariensi” STORIA DEL GRUPPO
Nato nel 1998 per un’idea di Elisa Polla e Valentina Albertini Bonafini, subito affiancate dall’esperto del dialetto e Grande Uomo di cultura Professor Ezio Scalfi, dallo scrittore e storico Dott. Mario Antolini e da Fiore Bonenti ricercatore della cultura locale, ha avuto subito un’entusiasta adesione di scrittori dialettali, poeti locali e amanti del dialetto. E’ stato dato questo nome perché i componenti del gruppo rappresentano le Giudicarie, la Val di Ledro e il Basso Sarca, territorio un tempo chiamato Judicaria.
Foto della prima riunione del gruppo appena formato aprile 1998.
Da destra in basso: Prof. Ezio Scalfi e la moglie Prof.ssa Giovanna Batocchi di Tione Valentina Albertini di Spiazzo, Dott. Mario Antolini di Tione, Fiore Bonenti di Bondo, Dino Zambotti di Fiavè, Jack Caola di Pinzolo, Giusto Valentini di Javrè, Flavio Antolini di Tione, Giuseppe Stefenelli di Tione, Norma Bonenti di Bondo, Dott. Pippo Scaglia di Storo, Elisa Polla di Caderzone.
Gli iscritti nel 2005: elenco non ancora disponibile
FINALITA’
-Rivalutazione del dialetto come forma di cultura popolare, come linguaggio spontaneo, schietto, ricco di sfaccettature, diversificato in tante varianti quante sono le vallate, i paesi, le frazioni…
-Rivalutazione del dialetto come strumento che aiuta a non perdere, o a ritrovare, l’identità e la ricchezza della tradizione, che fa rivivere il mondo e la “cultura” dei nostri padri.
-rivalutazione del dialetto come contributo contro i rischi dell’omogeneizzazione culturale, delle mode: la “cultura del villaggio” contrapposta alla globalizzazione che appiattisce, nega e cancella le identità e le genuinità culturali.
-Rivalutazione del dialetto come lingua viva, parlata quotidianamente, lingua che si trasforma: non difesa di una lingua “morta”, del passato.
-Ricerca e riproposizione anche di forme e modi di parlare o di scrivere dei tempi passati, come contributo alla storia delle nostre valli, che è storia anche delle testimonianze artistiche e culturali “minori”.
MODALITA’ OPERATIVE
-Stampa del libretto annuale “ Voci Judicariensi”
-Raccolta di testi e pubblicazioni in dialetto: poesia e prosa di oggi e del passato.
-Ricerca di notizie inedite degli “Usi e costumi” in Giudicarie.
-Ricerca e proposta di modalità di forme espressive scritte.
-Organizzazione di serate, incontri con recite di poesie o testi dialettali, presentazione di scritti.
-Interventi nelle scuole sulle tematiche del dialetto.
-Scambi culturali con altri gruppi che operano nel campo della ricerca dialettale.
“Mìguli di filò”
La novità del gruppo “ Dialetti Judicariensi” è il filò che dall’anno scorso si svolge, su richiesta, nelle varie manifestazioni. I componenti del gruppo vestiti con costumi tipici delle Giudicarie di fine ‘800 si esibiscono con chiacchiere, aneddoti, racconti e storie vere vissute e raccontate ai tempi del filò, unite a poesie e canti, creando così un’ atmosfera suggestiva d’altri tempi . (foto sopra)
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